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Fidanza: “Facciamo centinaia di proposte di buon senso ma l’arroganza del governo non ha limiti”

Il Senato oggi voterà sul nuovo scostamento di bilancio pari a 25 miliardi di euro, il terzo richiesto dal governo dall’inizio dell’emergenza coronavirus. Le risorse serviranno a coprire il nuovo dl agosto con sgravi fiscali e proroghe degli ammortizzatori sociali per imprese e famiglie.

Stando all’articolo 81 della Costituzione, per ottenere uno scostamento di bilancio è necessario ottenere la maggioranza assoluta in un voto di entrambe le Camere. Se alla Camera i deputati di Movimento 5 stelle, Partito democratico, Liberi e uguali e Italia viva sono più che sufficienti per raggiungere i 316 voti necessari, la partita per il governo si gioca a Palazzo Madama: sono 160 i senatori necessari per il via libera al nuovo scostamento di bilancio.

In vista del voto, i leader politici del centrodestra Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi hanno espresso le loro perplessità in una lettera aperta al premier Giuseppe Conte pubblicata sul Sole24ore:

“Oggi il governo ci chiede ancora una volta di consentire, in Parlamento, un nuovo scostamento di bilancio. Una misura grave, di fronte alla quale ancora una volta siamo pronti a fare la nostra parte, ma questa volta, signor Presidente del Consiglio, non lo faremo al buio. Non consentiremo che le risorse degli italiani, il denaro dei nostri figli, venga sperperato in operazioni assistenziali o addirittura clientelari mentre il Paese soffre”.


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Foto : Fornita da Carlo Fidanza

Carlo Fidanza

Per fare il punto sull’evolversi della situazione Sputnik Italia si è rivolto all’On. 
Carlo Fidanza, Capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo.

— On. Fidanza, potrebbe spiegare le motivazioni che hanno spinto l’opposizione e il FdI in particolare a scrivere questa lettera aperta al premier Giuseppe Conte? Quali sono le vostre preoccupazioni principali per lo scostamento di bilancio?

— Il governo ha già chiesto due scostamenti di bilancio che l’opposizione di centrodestra ha votato per senso di responsabilità verso gli italiani. E i nostri voti sono stati decisivi perché al Senato il governo non è autosufficiente. Per tutta risposta il governo non ha accolto alcuna delle tantissime proposte dell’opposizione e anzi ha dilapidato buona parte degli 80 miliardi di maggior deficit con provvedimenti inefficaci e dannosi. Non vogliamo che si ripeta la stessa storia. Non saremo complici con il nostro voto di provvedimenti che non servono alle famiglie e alle imprese.

— A Suo avviso, quali rischi concreti corre il Paese e gli italiani con il terzo scostamento di bilancio? Cosa c’è dietro questa mossa?

— C’è un chiaro disegno: continuare ad alimentare provvedimenti assistenzialistici e contemporaneamente, con la proroga dello stato di emergenza, accentrare sempre più poteri nelle mani del governo. Così per farà qualsiasi cosa bisognerà chiedere il permesso o l’aiuto al governo, aumentandone il potere e, loro sperano, il consenso. E se osi dissentire hanno varato anche una commissione “contro le fake news” che servirà a rendere false le verità delle opposizioni e vere le menzogne del governo. È una deriva liberticida che ci preoccupa moltissimo.

— La lettera del centrodestra parla della necessità di fare un “confronto trasparente”. Avete posto altre condizioni a Conte?  

— Abbiamo chiesto a Conte di utilizzare questi altri 25 miliardi di deficit per affrontare le vere emergenze nazionali. Sul piano fiscale abbiamo chiesto a più riprese un anno bianco fiscale, noi di FdI abbiamo chiesto di accorpare 2019 e 2020 in modo da pagare le tasse sul complessivo dei due anni. Non siamo stati ascoltati. Ora chiediamo che almeno vengano esentate le imprese dal secondo acconto di IRPEF e Ires e che si intervenga sull’IMU, la tassa sugli immobili. Poi chiediamo decontribuzione almeno al 50% per le imprese che si impegnano a non licenziare, perché non si può andare avanti soltanto a cassa integrazione, e libertà di assumere anche in forma flessibile per tutto l’anno. E infine chiediamo di adeguare le pensioni di invalidità, come richiesto da una recente sentenza della Corte Costituzionale. Come vede, niente di assurdo ma solo misure per andare incontro a imprese e famiglie.

— Se dal governo arrivano le risposte convincenti, voterete sì?

— Purtroppo non siamo ottimisti. Abbiamo fatto in questi mesi centinaia di proposte di buon senso come queste ma la loro arroganza ha sempre prevalso. Ci auguriamo che cambino strada e ci diano ascolto. Se lo faranno garantiremo il nostro Si, altrimenti dovranno fare da soli. A scatola chiusa non votiamo più niente.

— In caso contrario, la vostra astensione, soprattutto a Palazzo Madama, come Lei ha già accennato, potrebbe bloccare il voto?

— Esatto. Al Senato per autorizzare lo scostamento serve la maggioranza assoluta dei voti che non hanno mai avuto. La nostra fermezza è indispensabile per garantire agli italiani che questo ulteriore debito che graverà sulle spalle dei nostri figli venga almeno speso bene. Diversamente, ne dovranno rendere conto ai cittadini.

I punti di vista e le opinioni espressi nell’articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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